Nella foto: Luigi Moreschi intervistato da Luca Del Vitto (foto Aci Brescia - trofeovallecamonica.it)

 

Oltre 500 gare di esperienza portando in gara più di 160 vetture differenti (e altrettante o forse più in vari test) in oltre cinquant'anni di attività agonistica: questo può essere sufficiente come biglietto da visita per presentare uno tra i piloti che in assoluto hanno fatto la storia del motorsport europeo: stiamo parlando di Luigi Moreschi.
Mantovano d.o.c. nato a Quingentole (MN), debutta giovanissimo nel 1965 alle prove del Trofeo Lumezzane con una Austin Healey: la sua partecipazione avviene in incognito poichè -non ancora maggiorenne e soprattutto senza patente- deve delegare l'iscrizione ad un amico, che comparirà sulla classifica ufficiale; con un casco e un paio di grossi occhiali riesce quindi a correre le prove di nascosto: nessuno in fondo se ne accorge.
Pilota a tutto tondo, versatile e capace di adattarsi rapidamente ad ogni tipo di vettura da competizione, ha saputo cogliere successi assoluti e di classe in diverse discipline e categorie, spaziando tra le gare in salita e le gare di durata in pista; qualche Rally e soprattutto il Mondiale Marche a cui ha preso parte 29 volte. Può vantare anche 6 partecipazioni alla prestigiosa "Targa Florio".
In pista ha all'attivo la bellezza di 40 vittorie Assolute, la prima nel 1974 al Trofeo Adriatico di Misano con una De Tomaso Pantera.
Nelle cronoscalate la sua prima vittoria Assoluta arriva, ancora nel 1974 e di nuovo con la De Tomaso Pantera, alla "Coppa Alta Garfagnana" in provincia di Lucca. Altre vittorie assolute in salita le coglie tra gli anni '70 e gli anni '80 al volante di Porsche 3000, Osella Pa-2, Osella Pa-6, Osella Pa-7 e Bmw 320.
Dalla fine degli anni '80 in poi e per un buon decennio, partecipa a numerose gare in salita nelle Auto Storiche con vetture Merlin MK6.
In Valcamonica torna frequentemente, memore anche dei sempre bellissimi risultati conseguiti alla Malegno-Borno: da ricordare un 6° Assoluto nel 1970 con una Abarth Gr.5, poi ancora 3° Assoluto nel 1971 così come nel 1972. Vince il Gruppo 3 nel 1974 al volante della De Tomaso Pantera, mentre nel 1975 si aggiudica il Gruppo 5 con una Porsche 3000 a oltre 112 Km/h di media, risalendo in graduatoria fino all'8° posto Assoluto.
Lo ritroviamo alla guida delle vetture Sport quando, nel 1982, giunge 3° Assoluto con una Osella Bmw 2000 alle spalle di Mauro Nesti e Giorgio Francia: per poco non riesce pure a lui di scendere sotto il muro dei 4 minuti. Una bella impresa l'anno successivo, sempre con l'Osella riesce a conquistare la piazza d'onore a soli 10 secondi da un Nesti letteralmente mostruoso, che polverizzava di 3"5 il suo record segnato l'anno prima.
Per rivederlo sotto lo striscione di partenza a Malegno si deve poi attendere qualche anno, quando anche nelle Auto Storiche lascia il segno, andando a vincere l'Assoluta nel 1999 con la Chevron Fortina, staccando l'Osella Pa-9 di Roberto Benelli di ben 15 secondi.
Nel 2017 festeggia 70 anni di età e 50 anni dalla sua prima "Malegno-Borno" (nel 1967 al via con una Mini Cooper con la quale si piazza 9° di Classe) presentandosi al via con la March Sport che fu del compianto Adriano Parlamento. Riesce a prender parte alla sola salita di prova: la festa viene funestata dall'incidente mortale occorso ad un commissario di gara e la manifestazione viene dapprima sospesa e infine annullata.
Si ripresenta nel 2018 con un'Osella Pa-7 che ha rimesso in moto dopo quarant'anni. In gara nelle Auto Storiche riesce a disputare la sola prima manche con un crono di tutto rispetto: 4'45" a oltre 108 Km/h di media, un tempo che nella classifica delle auto moderne lo avrebbe inserito al 25° posto Assoluto!
Tra pista e salita (considerando anche le gare per Auto Storiche), il suo palmarés conta quasi 90 vittorie Assolute, altri 80 piazzamenti sul podio (complessivamente tra secondi e terzi posti) con anche più di 200 vittorie di Classe, 8 titoli tra Campionati Italiani e Coppe Csai di Categoria.


Edizione 1971: alla guida di una AMS 2000 giunge terzo assoluto alle spalle di "Pam" ed Ennio Bonomelli

(foto di Ilario Remondi)



Due partecipazioni di Moreschi nelle Auto Storiche. A sinistra: la vittoria assoluta del 1999 con la Chevron Fortina. A destra: nel 1996 con la Twr Griffith (dal sito Luigi Moreschi Motorsport)


 

A sinistra: nel 1972 con la Ams 2000 e, a destra, nel 1974 con la De Tomaso Pantera

(dal sito Luigi Moreschi Motorsport).


 

Due immagini dall'edizione 1982. A destra, durante la prima ricognizione di prove (con l'Osella ancora priva del numero di gara)

 

Le partecipazioni recenti di Luigi Moreschi alla Malegno-Ossimo-Borno: alle prove nel 2017 e con la storica Osella Pa-7 nel 2018
(foto di Ketti e Tazio)