Da tutti conosciuto come "Bepe del Badèt" (o anche, in tempi meno lontani, "Villeneuve del Badèt") è stato, fino alla metà degli anni '80, una delle figure più simpatiche dell'ambiente motoristico locale. Viso paffuto, sorriso sempre pronto e immancabile coppola in testa, Cattane nasce nel 1930. Titolare dapprima di un'officina meccanica e in seguito di un'azienda di trasporti e servizio pullman, il nostro "Bepe" fa il suo ingresso nelle competizioni relativamente tardi, a 36 anni. Sporadiche partecipazioni iniziali alle Cronoscalate in quanto i numerosi impegni lavorativi non gli consentivano di frequentarle con maggior assiduità. Sul finire degli anni '60 arrivano finalmente i primi risultati alla guida di un'Abarth 1000 Sport. Altre sue brillanti partecipazioni negli anni '70 con l'Alfa Romeo GTA (con la quale avrà qualche esperienza anche in pista). Ricordato dagli appassionati come pilota coriaceo, era in grado di proseguire la sua corsa anche dopo aver semidistrutto la propria vettura, spesso tentando di giungere al traguardo anche su tre ruote (da qui probabilmente l'accostamento più recente al mitico "Gilles"). Frequentemente interveniva durante la notte sulle proprie vetture incidentate nel corso delle prove, pur di poter prendere parte alla gara a costo di cavalcare anche un "cavallo azzoppato", tanta era la passione che lo animava.

Cattane era anche uno dei tanti "cavalieri del rischio" che amavano svolgere i propri "test" sul tracciato della Malegno-Borno parecchi giorni prima della gara, salendo verso Borno negli orari più consoni a questo genere di prove, a tarda sera o di primo mattino (oggi non è più consentito). Schiere di giovani appassionati, appostati nei pressi dei punti più difficili, fungevano da "palo" segnalando al Nostro (e a tutti gli altri) che la strada era libera da automobili (...e dai Carabinieri eventualmente pronti ad intervenire...).

Torna alla Malegno-Borno nei primi anni '80 cimentandosi alla guida di una Lotus Talbot conseguendo buoni risultati e partecipando anche al "Rally Valcamonica" in coppia con Angela Andreoli.

Le sue ultime partecipazioni alle Cronoscalate risalgono all'ormai lontano 1985: alla Malegno-Borno porta al debutto una nuova Porsche 3.300 Turbo, picchiando subito in prova a causa dello scoppio di una gomma. Consueto intervento in notturna per "raddrizzare" la vettura e successiva vittoria di Classe (con pochi concorrenti ma con un tempo più che onorevole). Prosegue l'avventura alla guida della Porsche sia alla prima edizione della "Piancamuno-Montecampione" (dove viene ingiustamente fermato dopo essersi schierato in ritardo alla partenza a causa della necessità di sostituire un fusibile...) sia alla "Val Martello".

Nei primi anni '90 dichiara di voler tornare a gareggiare nelle "Auto Storiche" con una vecchia Alfa Romeo SZ di sua proprietà, ma l'intento sfuma con il passare del tempo, insieme alla speranza da parte degli appassionati di rivederlo "derapare" su tre ruote come ai vecchi tempi...

 

Alcune belle immagini di Giuseppe Cattane al volante delle Alfa Romeo e, sopra a destra, soddisfatto al termine di una gara.