Non poteva mancare uno spazio dedicato ad uno dei vincitori forse più a sorpresa nella storia di questa Malegno-Ossimo-Borno. Quando Mario Regis si aggiudica il "Trofeo Vallecamonica" 1968, alcuni giornali sportivi lo indicano già come "veterano" o addirittura come "matusa". Sebbene all'epoca avesse solo 39 anni (è nato infatti nel 1929) era in effetti un pilota già esperto del mestiere.

Mario Regis da Chivasso non è ancora maggiorenne quando partecipa ad alcune esibizioni motoristiche con la Lancia Augusta di suo zio. Successivamente, negli anni 50 inizia a gareggiare nelle due ruote dove, nel 1955, conquista il titolo di Campione Italiano Juniores nella Classe 175 cc guidando una moto di marca Mondial.

Da qui alle quattro ruote il passaggio è breve; prende parte alle sue prime competizioni con una Lancia Zagato (alla Malegno-Borno è presente già sin dalla prima edizione, dove giungerà secondo di Classe 1150 nelle Gran Turismo), passa in seguito ad una Alfa romeo Giulia TI 1600 preparata da Maglioli. I risultati però deludono le aspettative e la Giulia passa di mano ad Angelo Caffi, con la quale vincerà a Borno nel 1965.

 

Ecco Mario Regis al volante dell'Alfa Giulia TI 1600 a Monza durante il Trofeo Shell 1965. La stessa vettura vincerà con alla guida Angelo Caffi il piovoso Trofeo Vallecamonica 1965 (foto tratta dal Forum di Cronoscalate.it).

 

Da Caffi, Mario riceverà in seguito una sua Giulietta con cui otterrà risultati ben più significativi fino al 1966, anno in cui a Borno vince la Classe 1300 sempre nelle Gran Turismo con una Lancia Fulvia HF. Non si ripeterà l'anno successivo, dove con la stessa vettura giungerà solo quarto dietro a Giuliano Facetti, Giancarlo Sala e Augusto Girardini rispettivamente su Lancia Fulvia e Mini Cooper.

Il suo capolavoro a Malegno lo realizza nel 1968. La quinta edizione del "Trofeo Vallecamonica" è ricordata come una delle più tribolate e lunghe, con oltre trecento iscritti, un continuo andirivieni di pioggia e nebbia sul tracciato che condizionano gli esiti della gara, oltretutto protrattasi fino al tardo pomeriggio anche a causa di numerose uscite di strada da parte di alcuni concorrenti. Regis è quello che riesce a sfruttare maggiormente la situazione: mentre i vari favoriti avranno a che fare con vetture potenti ma penalizzate sul bagnato, il pilota di Chivasso riuscirà ad avere la meglio guidando un'Alfa Romeo GTA preparata da Monzeglio con la classica livrea gialla con la scacchiera marrone sul tetto.

 

Mario Regis con l'Alfa Romeo GTA nel 1968 (foto di Giovanni Regis)

 

Con la stessa vettura correrà anche in seguito, anche in pista. Lo ritroviamo alla Malegno-Borno vincitore di Classe 2000 Gr.2 nel 1971 al volante di una Bmw 2002 Tii e poi ancora nel 1973 con l'Alpine Renault 1600.

Di nuovo a Malegno nel 1975 questa volta con la De Tomaso Pantera Gr.3 dove nella Classe oltre 2000 non brilla più di tanto. Con la stessa vettura va decisamente meglio l'anno successivo in cui conquista il secondo posto in Gruppo 3 dietro a "Gilena" Foglieni, pure su De Tomaso.

Continua a partecipare a gare in pista e salita fino a inizio degli anni '80 con la Porsche (con la quale giunge sesto assoluto anche ad un Giro Automobilistico d'Italia), prima di passare il testimone ai figli Luigi e Giovanni i quali porteranno avanti la tradizione dei Regis nell'ambiente motoristico in pista e in salita ottenendo, come il padre, una lunga serie di successi.

Un particolare ringraziamento a GIOVANNI REGIS per la collaborazione e la concessione delle immagini pubblicate.