Anagraficamente si chiamava Giacomo Moioli ma per tutti nell'ambiente sportivo era conosciuto come "Noris". Contrariamente a quanto dichiarato più volte da varie fonti, che lo davano nativo di Darfo Boario Terme, era invece nato ad Albino, in Val Seriana, nel 1922. Si trasferisce con la famiglia a Darfo 16 anni più tardi. I familiari si occupano di autotrasporti e commercio di frutta. Sposatosi nel 1944 con la signora Elide, dopo pochi anni si trasferisce a Verona dove avvia un'attività commerciale divenendo rappresentante di rimorchi ed autocarri. Il suo lavoro non gli impedisce comunque di dedicarsi al suo amore per le corse automobilistiche, così, nel 1950 debutta per la prima volta come pilota di auto da corsa. A metà anni '50 partecipa alla "Mille Miglia" con una Lancia Aurelia B20, ma a Peschiera del Garda è protagonista di un terribile incidente da cui ne uscirà vivo ma in condizioni critiche, rimanendo in coma per molti giorni. Dopo questa esperienza negativa, Moioli non demorde e continua per la sua strada, precauzionalmente adottando lo pseudonimo di "Noris" (in onore del suocero Noris Pimazzoni caduto in Guerra), sia per correre all'insaputa dei genitori ormai anziani, sia per gareggiare in incognito per questioni imprenditoriali (le banche non avrebbero gradito che un loro cliente, garante di tante cambiali, potesse rischiare la vita correndo in auto). Dopo un primo periodo in cui si distinse alla guida della Lancia Aurelia (di cui abbiamo scritto poc'anzi) o della Maserati Zagato 2000 per poi passare all'Abarth, inizia il suo lungo sodalizio con le vetture Porsche, che utilizza sia nelle cronoscalate che in pista. Continua a conciliare il lavoro con le corse: spesso lavora fino al venerdì pomeriggio per poi raggiungere la località dove avrebbe corso, i primi tempi recandovisi a bordo della stessa vettura usata per la competizione (cosa peraltro piuttosto comune all'epoca per la maggior parte dei piloti), riuscendo il lunedì mattina successivo alla gara a essere sempre puntuale al lavoro qualunque cosa fosse accaduta. Iniziano le prime grandi vittorie, il nome di "Noris" inizia a farsi sentire un po' ovunque nelle gare in salita. In parecchie cronoscalate che si disputano ancor oggi è possibile ritrovare il suo nome impresso nell'Albo d'Oro. Curava il proprio fisico senza quella costanza maniacale necessaria oggi per i moderni drivers di Formula 1: un'ora al giorno di ginnastica con regolarità era più che sufficiente al Moioli per mantenere una forma invidiabile anche alle soglie dei 50 anni. Partecipa a numerosissime cronoscalate "storiche" in particolar modo nel nord'Italia, vincendo o comunque ottenendo onorevoli piazzamenti (da ricordare che fu Campione Italiano della Montagna di categoria Gran Turismo nel 1960, '63 e '65): la Sarezzo-Lumezzane, la Brescia-Monte Maddalena, L'Alpe del Nevegal, la Trieste-Opicina giusto per citarne alcune, e la Malegno-Borno. Proprio in quest'ultima cronoscalata, una delle sue preferite anche in virtù dei suoi legami affettivi con la Valcamonica, troverà la morte in un tragico quanto apparentemente inspiegabile incidente durante le prove ufficiali il 26 agosto 1972 (a soli sei giorni dall'ultima sua vittoria assoluta alla Agordo-Frassenè), con la sua Porsche che su un semirettilineo improvvisamente sbanda a sinistra e finisce nel vigneto sottostante, proiettando il pilota fuori dall'abitacolo. "Noris" si schianta tra i paletti di sostegno dei filari e per i contraccolpi subìti alla colonna vertebrale e al collo la situazione appare subito disperata: il campione cessa di vivere la sera stessa. Si cercano nel frattempo le cause di quell'incidente: la potente Porsche 908 viene esaminata dopo il recupero e in particolare evidenza c'è un giunto della trasmissione tranciato. Il cedimento meccanico rimane quindi l'ipotesi più plausibile (forse l'unica degna di logica) su quella repentina uscita di strada sul tratto rettilineo, quando il pilota veronese si era ormai disimpegnato dalle curve che lo precedevano. L'uscita di strada è avvenuta dopo che per circa 200 metri "Noris" ha tentato disperatamente di correggere la sua vettura lanciata a oltre 200 kmh e che tendeva ostinatamente a deviare verso sinistra, dove c'era la scarpata. Vennero infatti rilevati anche diversi segni neri sull'asfalto, tracce evidenti di ripetuti colpi di freno impressi da "Noris" nella vana impresa di arrestare la corsa impazzita della sua Porsche. Del campione, a distanza di 35 anni dalla scomparsa, ci rimangono alcune immagini, i ricordi indelebili dei colleghi piloti, le cronache delle sue imprese e i suoi record inseriti negli Albi d'Oro delle varie cronoscalate a cui ha partecipato in oltre 20 anni di attività agonistica, di certo il rimpianto - per i più giovani, come chi scrive - di non averlo potuto vedere in azione tra i tornanti e, forse, la curiosità di immaginare cosa avrebbe potuto esprimere, a 60 anni, alla guida di un prototipo Osella, nelle cronoscalate dei primi anni '80, certamente ancora competitivo e in grado di rendere la vita un po' più difficile ad esempio al Nesti "ammazzasalite" di quel periodo...

 

 

 

"Noris" nella vittoriosa edizione 1970, affronta il tornante al bivio di Lozio.


    

A sinistra: "Noris" poco prima dell'arrivo alla Malegno-Borno 1970 dove giungerà vittorioso (foto by Dario Baita). A destra: discesa dopo le prove nell'edizione 1971 (foto di Ilario Remondi).

 

 

A sinistra: durante le prove alla "Malegno-Ossimo-Borno" 1968: la sua vettura sarà poi ritenuta non conforme per la gara (foto di Carlo Cirelli). A destra: concentrato al via della Malegno-Borno poco prima della partenza.


 L'ultimo passaggio nell'edizione 1972, a poche centinaia di metri dal tragico incidente (© Actualfoto)

 

LE VITTORIE ASSOLUTE DI "NORIS" NELLE CRONOSCALATE E IN PISTA DAL 1959 AL 1972

1959

6 ORE "ESSO" - Maserati Zagato

RIMINI - S.MARINO (Emilia R.) - Maserati Zagato

CRONOSCALATA ALPE DEL NEVEGAL (Veneto) - Maserati Zagato

 

 

1960

CAMPIONATO ITALIANO GRAN TURISMO - Maserati Zagato

 

1962

CRONOSCALATA ALPE DEL NEVEGAL (Veneto) - Porsche Abarth

AGORDO - FRASSENE' (Veneto) - Porsche Abarth

 

1963

CAMPIONATO ITALIANO GRAN TURISMO - Porsche 904 Gts

1964

LA MAGIONE - VEROLI (Lazio)

COPPA DELLA COLLINA (Toscana)

CAMUCIA - CORTONA (Toscana)

CRONOSCALATA CITTA' DI MONOPOLI (Puglia)

FASANO - SELVA (Puglia)

MALEGNO - BORNO (Lombardia)

COPPA NISSENA (Sicilia)

TROFEO "CONCHIGLIE SHELL" (Vallelunga)

COPPA "FISA" - Classe 2000 GT (Monza)

 

Tutte su PORSCHE 904 GTS

 

 

1965

 

ALGHERO - SCALA PICCADA (Sardegna)

VITTORIO VENETO - CANSIGLIO (Veneto)

GUARCINO - CAMPOCATINO (Lazio)

TROFEO VAL D'INTELVI (Lombardia)

CASTIONE - PASSO PRESOLANA (Lombardia)

CAMPIONATO ITALIANO GRAN TURISMO

TROFEO "CONCHIGLIE SHELL"

 

Tutte su PORSCHE 904 GTS

 

 

1966

 

STELLAVENA - BOSCOCHIESANUOVA (Veneto)

PIEVE S.STEFANO - PASSO DELLO SPINO (Toscana)

CIVIDALE - CASTELMONTE (Friuli)

BOLOGNA - PASSO RATICOSA (Emilia R.)

VITTORIO VENETO - CANSIGLIO (Veneto)

PREDAPPIO - ROCCA (Emilia R.)

BOLZANO - MENDOLA (Trentino Alto Adige)

TRIESTE - OPICINA (Friuli)

ASCOLI - COLLE S.MARCO (Marche)

TRAPANI - MONTE ERICE (Sicilia)

 

Tutte su PORSCHE CARRERA 6

 

 

1967

 

PIEVE S.STEFANO - PASSO DELLO SPINO (Toscana)

TOLMEZZO - VERZEGNIS (Friuli)

ORVIETO - LA CASTELLANA (Umbria)

 

Tutte su PORSCHE CARRERA 6

 

 

1968

 

CASTELL'ARQUATO - VERNASCA (Emilia R.)

ANTIGNANO - MONTE BURRONE (Toscana)

 

Tutte su PORSCHE CARRERA 6

 

 

1969

TRIESTE - OPICINA (Friuli) - Porsche 910 C

 

 

1970

 

TOLMEZZO - VERZEGNIS (Friuli)

BORMIO - STELVIO (Lombardia)

MALEGNO - BORNO (Lombardia)

CRONOSCALATA ALPE DEL NEVEGAL (Veneto)

COPPA A.C. VERONA (Monza)

 

Tutte su PORSCHE 910 C

 

 

 

1971

 

CASTELL'ARQUATO - VERNASCA (Emilia R.)

BORMIO - STELVIO (Lombardia)

 

Tutte su PORSCHE 908 C

 

 

1972

 

BORMIO - STELVIO (Lombardia)

VERZEGNIS - SELLA (Friuli)

G.P. LOTTERIA MONZA (Lombardia)

AGORDO - FRASSENE' (Veneto)

 

Tutte su PORSCHE 908 C

 

 

Un sentito e particolare ringraziamento ad ANDREA MIOLLO per aver fornito il palmarés completo di "NORIS"