44° TROFEO VALLECAMONICA - 6/7 SETTEMBRE 2014

Due classifiche per due vincitori, ma il migliore assoluto è Bormolini

 

 

Nella foto di AecgVideo, Fausto Bormolini mentre si schiera alla partenza.

 

Eccoci ad archiviare nella storia anche questa quarantaquattresima edizione della “Malegno-Ossimo-Borno”, ricordata come quella del cinquantenario (ricorrevano infatti i 50 anni dalla prima edizione, datata 1964).

La corsa ha avuto il suo prologo già il venerdì sera con una serata “amarcord” in cui sono intervenuti alcuni piloti storici della gara, i quali hanno raccontato le loro esperienze e le loro emozioni vissute durante questo mezzo secolo di gare.

Abbiamo ricordato anche quanto è stata faticosa la “risalita” della nostra cronoscalata, dopo il brusco “stop” europeo che per alcuni anni ha mantenuto la Malegno-Borno un po' a singhiozzo. Anni difficili, in cui anche il grande pubblico era venuto a mancare e che pian piano è ritornato progressivamente ad affacciarsi sui tornanti di casa nostra, ogni anno sempre più numeroso. Anche quest'anno, facendo un ovvio confronto, è stato rilevato un ulteriore incremento di spettatori rispetto all'anno passato. Buon segno, che la cinquantenne gara in salita sta vivendo una seconda giovinezza.

Quest'anno la corsa ha ospitato anche alcuni ispettori internazionali, con il compito di valutare se fossero presenti o meno i requisiti per ambire a un reinserimento nel Campionato Europeo per i prossimi anni. Di questo vedremo e sapremo a tempo debito. Ma ora, scendiamo nei dettagli della corsa.

Alla vigilia della competizione, gli occhi erano tutti puntati su un folto numero di “big”. Assenti quest'anno i due svizzeri Ducommun e Volluz, tagliati fuori per questioni che niente hanno a che vedere con i loro meriti sportivi. Speriamo di rivederli presto alla partenza delle gare in salita.

Si ripresenta al via il trentino Cristian Merli, vincitore lo scorso anno; questa volta, pur se sempre tra i favoriti, deve vedersela contro i sempre più agguerriti Mirko Zanardini e Luca Tosini, il “sempreverde” (e già nuovo vicecampione europeo) Fausto Bormolini, l'intramontabile Giulio Regosa e soprattutto la rivelazione di questa stagione, il camuno Paride Macario, reduce da uno splendido terzo posto assoluto nel “Trofeo Fagioli” a Gubbio in campionato italiano.

Il nutrito gruppo di pretendenti all'assoluto però, inizia ad accusare defezioni ancor prima che la gara vada in scena: Giulio Regosa deve rinunciare, a causa di un infortunio ad una mano occorsogli in un banale incidente in moto. Si limiterà a partecipare come spettatore.

Già nelle prove, il giovane Macario esce di scena dopo poche curve: la sua Lola Evo Judd va a prendere confidenza con il muro. Il danno è tale da impedirgli di prendere parte alla gara. Peccato.

Nella giornata di prove, alla prima salgono un po' con prudenza i concorrenti e infatti i tempi non destano molto entusiasmo: tutti sopra i 4 minuti (va reso noto che anche quest'anno al percorso è stata apportata l'aggiunta delle chicanes artificiali).

La seconda tornata di prove invece, inizia a delineare i pronostici, con una bella prestazione di Mirko Zanardini che ferma il cronometro su un ottimo 3'58”44, seguito da Fausto Bormolini ad oltre un secondo. Terzo Luca Tosini, ma tallonato a pochi centesimi dallo svizzero Tiziano Riva che di fatto si inserisce – in verità neanche troppo a sorpresa, visti i suoi sempre brillanti risultati – nel lotto dei possibili vincitori assoluti.

Al debutto nei prototipi, anche il giovane Cesare Brusa impressiona in modo favorevole, con un'Osella Pa21/S fornita dalla Squadra Corse “Angelo Caffi”.

La domenica mattina (splendida giornata di sole) la gara scatta puntuale alle 9 con la salita delle Auto Storiche e per una buona mezzora ci si ritrova come d'incanto catapultati negli anni 80, tra vetture Fiat 128, Fiat Ritmo, Lancia Beta, Osella, Fiat X1/9 e Porsche 911 con i loro inconfondibili rumori. La gara se la aggiudica Piero Lottini su Osella Pa9/90 in 8'58”80 con miglior tempo in Gara2 di 4'28”84. Siamo un po' lontani dai tempi fatti segnare venti e passa anni fa dai “mostri” Nesti, Baribbi, Regosa, Casasola e compagnia su prototipi dello stesso tipo, ma ben sappiamo che gli anni passano anche per le vetture, ed è già un piacere poterle rivedere in azione come ai vecchi tempi.

La gara del TIVM invece offre subito il primo colpo di scena in Gara1, con l'uscita di uno dei favoriti: Zanardini incappa in un testacoda, un chilometro dopo il via, con una piccola “toccata” del posteriore contro il muro della sua Osella FA30. Riesce a ripartire pur perdendo tempo prezioso (una ventina di secondi che avrebbero in ogni caso compromesso la sua gara) ma accorgendosi di aver danneggiato l'alettone posteriore è costretto a fermarsi. Gara finita, delusione per piloti e spettatori, ma sicuramente da parte sua non finisce qui.

Il secondo colpo di scena arriva sempre in Gara1, con ben tre piloti che fanno segnare più o meno lo stesso tempo, scendendo sotto i 4 minuti: rispettivamente Tosini, Bormolini e Riva. Il primo segna un ottimo 3'57”26. Gli altri due, a pochissimi centesimi, Con Merli che di un soffio rimane sopra il muro dei 4'. Migliora anche Brusa, che rispetto alle prove abbassa il suo crono di oltre 5 secondi.

La Gara2 crea quindi la giusta tensione, con i valori sostanzialmente equilibrati ma altissimi.

Merli non riesce a ripetere la prestazione della Gara1 anzi, peggiora leggermente facendo segnare un 4'03”74 che non gli rende giustizia e che di fatto lo taglia fuori dalla lotta per l'assoluto.

Infatti, altro colpo di scena: sale Tiziano Riva e ferma i cronometri su un sorprendente 3'58”86 che lo porta subito al primo posto provvisorio. Dopo la salita del pur valido Janik, 4'13”68 con una Lola 302/50, ecco che scattano dal via rispettivamente Bormolini e Tosini. Ma stavolta, proprio negli istanti finali della gara, ci mette lo zampino la pioggia che è stata la protagonista assoluta di questa strana estate e che – come tradizione – prima o poi alla Malegno-Borno fa quasi sempre la sua comparsa, questa volta rimescolando le carte in tavola e regalando l'ennesimo colpo di scena di questa edizione.

Passa indenne Bormolini, il quale è talmente determinato a cercare la vittoria che quasi nemmeno si accorge di qualche rivolo d'acqua formatosi tra Ossimo e Borno. Al traguardo arriva in 3'57”23 che rimane il miglior tempo assoluto di tutta la giornata. Forse un po' meno abituato a queste improvvise sorprese, Tosini preferisce usare prudenza (e magari evitando danni alla vettura) alzando leggermente il piede dall'acceleratore e di conseguenza anche il tempo finale: 4'00”59.

Bisogna comunque riconoscere che contro la lunghissima esperienza di Bormolini a livello europeo con vetture Sport e Formula, il più giovane Tosini non ha invece molte occasioni di poter apprendere i segreti di una macchina come l'Osella FA30, essendo rimasta la Malegno-Ossimo-Borno l'unica cronoscalata presente in Lombardia; un fatto che penalizza non poco i molti piloti locali che nella maggior parte dei casi non possono affrontare impegnative trasferte oltre provincia e si devono accontentare di sfogarsi sulle ormai pochissime gare automobilistiche di casa rimaste.

Lo stesso Bormolini riconosce con spirito sportivo e umano che senza questa piccola pioggia e con anche Zanardini al via, forse gli esiti finali della gara sarebbero potuti essere diversi.

L'ultimo colpo di scena di questa bellissima edizione viene dalle classifiche: quest'anno infatti vengono stilate le graduatorie sia per quel che riguarda la CSAI, sia per la FIA a livello internazionale. Questo ha comportato più che altro una mal interpretazione e anche un pizzico di sorpresa tra gli spettatori meno “ferrati” sui regolamenti, i quali hanno visto premiare anche Tiziano Riva sul gradino più alto del podio, oltre a Fausto Bormolini.

Si rende necessario spiegare infatti, che la vettura di Bormolini (la Reynard K02) essendo improntata in assetto di gara conforme solo per il Campionato Europeo, viene esclusa dalla classifica CSAI per cui, pur avendo vinto l'assoluto secondo la graduatoria FIA, viene privato del Trofeo Vallecamonica che alla fine è quindi assegnato a Tiziano Riva (Reynard 92D Cosworth). Praticamente è come se avessimo due vincitori, anche se, a onor di cronaca, il migliore – senza nulla togliere a Riva - è stato in assoluto il pilota di Livigno. Una bellissima edizione, forse in assoluto la più "social" di tutte, con numerosi spettatori che armati di mezzi tecnologici di ultima generazione (smartphone, tablet ecc) hanno condiviso tra di loro (e con gli appassionati forzatamente assenti dalla gara) da una parte all'altra del tracciato immagini, filmati, informazioni, tempi e quant'altro.

CLASSIFICA ASSOLUTA

(Per l'assoluta viene tenuto conto dei rilievi cronometrici)


 1. FAUSTO BORMOLINI (REYNARD K02) 7'54"77

2. TIZIANO RIVA (REYNARD 92D COSWORTH) 7'56"61

3. LUCA TOSINI (OSELLA FA30) 7'57"85

4. CRISTIAN MERLI (OSELLA PA21/S EVO) 8'04"27

5. RENZO NAPIONE (REYNARD K02) 8'23"76

6. VACLAV JANIK (LOLA 302/59) 8'25"10

7. ENRICO ZANDONA' (FORMULA REYNARD) 8'27"83

8. MARCO CAPUCCI (OSELLA PA21/S) 8'31"03

9. GINO PEDROTTI (FORMULA RENAULT) 8'32"95

10. SEVERINO GALLINI (LOLA 9950) 8'35"26


 

 

Nelle foto di AecgVideo: a sinistra Paride Macario, protagonista sfortunato delle prove. A destra: un momento della serata dedicata ai 50 anni della ''Malegno-Ossimo-Borno'', con (da sinistra): Alex Caffi, Luciano Dal Ben, Luca Del Vitto e Gianni Lumini.

 

ASSOLUTA AUTOSTORICHE

1. PIERO LOTTINI (OSELLA PA-9/90) 8'58''80

2. GIULIANO PERONI (OSELLA PA-8/10) 9'01"10

3. ANDREA FIUME (OSELLA PA-8/9) 9'12''09

4. GIOVANNI PUTELLI (LOLA T492) 9'28''75

5. MAURIZIO SBRILLI (CHEVRON B23) 9'30''26

6. MATTEO ARALLA (RENAULT FORMULA EUROPA) 10'02''66

7. TIZIANO ROMANO (BOGANI SPORT NAZ) 10'03"20

8. CRISTIAN PELAMATTI (FIAT RITMO 75) 10'11"79

9. ROBERTO BURATTI (VAN DIEMEN RF) 10'15"52

10. FABIO BORBONI (FIAT RITMO 130 ABARTH) 10'30"39

 

 

 

    

 

Due modelli Osella differenti di due epoche diverse. A sinistra: la PA9/90 del vincitore assoluto nelle Autostoriche Piero Lottini. A destra: la Pa8 del terzo classificato, Andrea Fiume. Si dice che sia appartenuta in passato a Giuseppe Savoldi (foto di Salvatore Salvetti)

 

 

GRUPPO N - CLASSE 1400 - VALIDITA' CSAI

 

1. FULVIO PEDRETTI (SUZUKI SWIFT) 11'26"87

 

 

 

Il vincitore della Classe N-1600 Matteo Bommartini su Honda Civic EK4

 

GRUPPO N - CLASSE 1600 - VALIDITA' CSAI

1. MATTEO BOMMARTINI (HONDA CIVIC EK4) 10'19"53

2. FABRIZIO VETTOREL (PEUGEOT 106 RALLYE) 10'28"43

3. EMANUELE SPOSETTI (CITROEN SAXO VTS) 10'30"06

4. VALERIO CONSOLATI (HONDA CIVIC) 10'32"07

5. ENRICO GHEZA (PEUGEOT 106) 10'34"46

6. CRISTIAN FURLONI (PEUGEOT 106) 10'38"92

7. LUCIANO MOSCARDI (CITROEN SAXO VTS) 10'51"27

8. MANUEL BAISOTTI (PEUGEOT 106) 10'51"36

9. ANGELO FOSTINI (PEUGEOT 106) 11'00"93

10. NATALE BELOMETTI (PEUGEOT 106 RALLYE) 11'03"97

 

 

 

 

Ecco con che "pelo" Luciano Moscardi ha superato le chicanes artificiali (foto tratta da Facebook)

 

 

GRUPPO N - CLASSE 1600 - VALIDITA' FIA

 

1. EMANUELE SPOSETTI (CITROEN SAXO VTS) 10'30"06

2. LUCIANO MOSCARDI (CITROEN SAXO VTS) 10'51"27



 

 

 

A sinistra: il vincitore della Classe N-1600 per quanto riguarda la classifica FIA, Emanuele Sposetti e a destra, il secondo classificato, il popolare Luciano "Tazio" Moscardi

 

 

GRUPPO N - CLASSE 2000 - VALIDITA' CSAI

1. GIORGIO MENDENI (RENAULT CLIO RS) 10'09"60

2. MARCELLO MACALLI (RENAULT CLIO RS) 10'16"36

3. FABIO ZENDRA (RENAULT CLIO RS) 10'46"09

 

 

GRUPPO N - CLASSE 2000 - VALIDITA' FIA

 

1. GIORGIO MENDENI (RENAULT CLIO RS) 10'09"60

2. MARCELLO MACALLI (RENAULT CLIO RS) 10'16"36



GRUPPO N - CLASSE OLTRE 3000 - VALIDITA' CSAI / FIA

1. ANTONINO MIGLIUOLO (MITSUBISHI LANCER EVO) 9'30"63

 

 

GRUPPO A - CLASSE 1600 - VALIDITA' CSAI

 

1. ALBERTO CIOFFI (PEUGEOT 206) 9'57"92

2. GIANANTONIO FRANZONI (CITROEN SAXO VTS) 9'59"38

3. MARCO TONINI (HONDA CIVIC) 10'07"26

4. IVANA ARMENI (RENAULT TWINGO RS) 10'40"33

 

 

 

  

 

La classe di Gianantonio Franzoni (a sinistra) è sempre indiscutibile, ma contro Alberto Cioffi e la sua Peugeot 206 indubbiamente più "fresca" questa volta è stata dura. Tempi sempre di rilievo.

 

 

GRUPPO A - CLASSE 1600 - VALIDITA' FIA

 

1. ALBERTO CIOFFI (PEUGEOT 206) 9'57"92

2. GIANANTONIO FRANZONI (CITROEN SAXO VTS) 9'59"38

3. IVANA ARMENI (RENAULT TWINGO RS) 10'40"33

 

 

 

 

Per la classifica FIA, un po' di gloria anche per la velocissima Ivana Armeni, terza di Classe A-1600

 

 

 

GRUPPO A - CLASSE 2000 - VALIDITA' CSAI


1. ROMANO PASQUALI (RENAULT CLIO) 9'46"99

2. PAOLO PARLATO (HONDA CIVIC TYPE R) 9'54"43

3. GIANCARLO GRAZIOSI (PEUGEOT 207 S2000) 9'54"46

 

 

 

GRUPPO A - CLASSE 2000 - VALIDITA' FIA

 

1. PAOLO PARLATO (HONDA CIVIC TYPE R) 9'54"43

2. GIANCARLO GRAZIOSI (PEUGEOT 207 S2000) 9'54"46

 

 

GRUPPO A - CLASSE OLTRE 3000 - VALIDITA' CSAI / FIA


1. GABRIELLA PEDRONI (MITSUBISHI LANCER EVO VIII) 9'35"52



 

Per la brava Gabriella Pedroni un primo posto in Classe A / +3000: la squalifica di Laszlo Hernadi per irregolarità sulla sua Mitsubishi Lancer non ha impensierito la "Gabry" che comunque gli era giunta davanti con un tempo migliore di ben 11".

 

 

 

GRUPPO E1I - CLASSE 1400 - VALIDITA' CSAI


1. ANGELO FRANZONI (PEUGEOT 106 RALLYE) 10'28"70




GRUPPO E1I - CLASSE 1600 - VALIDITA' CSAI

 

1. MICHELE GHIRARDO (HONDA CIVIC EK4) 9'32"84

2. "ZIO FESTER" (HONDA CIVIC VTEC) 10'34"74

3. ANTONIO VINAI (FIAT 500 SUPERSALITA) 11'01"68

4. DOMENICO TINELLA (PEUGEOT 106) 11'08"71

5. "DARIOESOPO" (ALFA ROMEO 33) 12'29"74

 

N.B. Nella classifica FIA le prime 4 posizioni sono identiche a quelle della classifica CSAI (è escluso il solo concorrente "Darioesopo")




 

"Zio Fester" Baresi, molto benvoluto dagli appassionati di Cronoscalate, nonostante abbia tirato un po' i remi in barca in Gara2, si guadagna un 2° di Classe E1-1600 dietro al forte Ghirardo.

 

 

 

GRUPPO E1I - CLASSE 2000 - VALIDITA' CSAI


1. LUIGI SAMBUCO (RENAULT CLIO RS) 9'32"36

2. LUIGI CIOFFI (RENAULT CLIO RS) 9'36"14

3. RAFFAELE LISSIGNOLI (RENAULT CLIO RS) 9'39"20

4. DAMIANO SCHIENA (RENAULT CLIO CUP) 9'41"50

5. CARLO SCARPELLINI (ALFA ROMEO 147 CUP) 10'06"04

 

N.B. Nella classifica FIA le prime 5 posizioni sono identiche a quelle della classifica CSAI (è escluso il solo concorrente Scarpellini)



 

GRUPPO E1I - CLASSE 3000 - VALIDITA' CSAI / FIA


1. CARLINO ORSIGNOLA (ALFA ROMEO 155) 10'55"29



 

 

 

Le ammiratissime "Deltone" di Sbrollini (a sinistra) e Giuliani questa volta hanno relegato la Maserati di Piantoni sull'ultimo gradino del podio in Classe E1+3000

 

 

 

GRUPPO E1I - CLASSE OLTRE 3000 - VALIDITA' CSAI / FIA


1. FULVIO GIULIANI (LANCIA DELTA EVO) 8'53"66

2. MARCO SBROLLINI (LANCIA DELTA EVO) 9'20"90

3. BRUNO PIANTONI (MASERATI GHIBLI) 10'20"15



 

 

E' tornato il grande pubblico: nella foto di Metyu Ferrari, l'entusiasmo dei tifosi al passaggio di Fulvio Giuliani.

 

 

 

GRUPPO E2B - CLASSE 2000 - VALIDITA' CSAI


1. FRANCO MANZONI (OSELLA PA21/S) 8'57"51



 

GRUPPO E2B - CLASSE 3000 - VALIDITA' CSAI

1. RICCARDO ALA (SIGHINOLFI BMW) 8'42"67



 

GRUPPO E2M - CLASSE 1600 - VALIDITA' CSAI / FIA

1. ENRICO ZANDONA' (FORMULA REYNARD) 8'27"83

2. PETER TRNKA (FORMULA GLORIA C8FT) 8'39"95

3. FRANCO BERTO' (FORMULA RENAULT TATUUS) 8'43"58



 

GRUPPO E2M - CLASSE 2000 - VALIDITA' CSAI / FIA

1. GINO PEDROTTI (FORMULA RENAULT) 8'32"95



 

GRUPPO E2M - CLASSE 3000 - VALIDITA' CSAI

1. TIZIANO RIVA (REYNARD COSWORTH) 7'56"61

2. LUCA TOSINI (OSELLA FA30) 7'57"85

3. RENZO NAPIONE (REYNARD K02) 8'23"76

4. VACLAV JANIK (LOLA 302/50) 8'25"10

5. SEVERINO GALLINI (LOLA 9950) 8'35"26

 

N.B. Nella classifica FIA è incluso il concorrente FAUSTO BORMOLINI al 1° posto. Tutti gli altri, da Riva in poi, a scalare

 

 

 

 

A sinistra: Luca Tosini nella foto di Paolo Venturi. A destra, un'altra foto di Metyu Ferrari: si tratta di Mirko Zanardini poco prima del via.

 


 

 

Meritatissima vittoria assoluta per Fausto Bormolini di Livigno, degna prosecuzione di una lunga e vincente tradizione di famiglia.

 

 

 

GRUPPO CN - CLASSE 1600 - VALIDITA' CSAI / FIA


1. ANDREA BORMOLINI (OSELLA PA21 JUNIOR) 9'20"74



 

GRUPPO CN - CLASSE 2000 - VALIDITA' CSAI


1. CRISTIAN MERLI (OSELLA PA21-S EVO) 8'04"27

2. MARCO CAPUCCI (OSELLA PA21-S) 8'31"03

3. STEFANO FALCETTA (NORMA M20 EVO) 8'35"52

4. CESARE BRUSA (OSELLA PA21-S) 8'36"11

5. JIRI SVOBODA (NORMA M20 F) 8'44"74

6. PAOLO VENTURI (NORMA M20 S) 9'09"83

 

N.B.  nella classifica FIA è incluso il concorrente Franco Manzoni al 6° posto. Paolo Venturi scala al 7°.




 

Cristian Merli, vincitore lo scorso anno, stavolta si accontenta di vincere la sola Classe CN-2000

 

 

 

GRUPPO CN - CLASSE 3000 - VALIDITA' CSAI / FIA

1. RENZO MAGGIANI (OSELLA PA20-S) 9'11"67



 


GRUPPO GT - CLASSE GT3 OLTRE 3000 - VALIDITA' CSAI / FIA

1. FABIO FAUSTINELLI (FERRARI F430) 9'08"31

2. ROSARIO PARRINO (PORSCHE 997) 9'26"22

3. SEBASTIANO FRIJO (PORSCHE 996) 9'43"86

 

 

 

 

Sempre sulla cresta dell'onda anche il forte Faustinelli, questa volta al volante di una splendida Ferrari F430 e vincitore della GT3+3000

 

 

 

GRUPPO GT - CLASSE GT CUP OLTRE 3000 - VALIDITA' CSAI

 

1. ILARIO BONDIONI (PORSCHE 997) 9'03"53

 

 

 

Ilario Bondioni, sempre a suo agio con qualunque tipo di vettura. Eccolo con la Porsche 997 nella GT CUP+3000

 

 

 

GRUPPO RS - VALIDITA' CSAI

 

1. FEDERICO DUCOLI (MINI J. COOPER WORKS) 10'13"82

2. GIOVANNI VIELMI (MINI COOPER S) 10'16"38

3. ERIC ZERLA (MINI COOPER S) 10'23"45

4. ALESSANDRO LEIDI (HONDA CIVIC TYPE R) 10'24"58

5. LUCA GASPARINI (RENAULT CLIO RS) 10'37"89

6. MARIO TACCHINI (MINI COOPER S) 10'49"39

7. "GHIDO" GHIDINI (MINI COOPER S) 11'19"69

8. MAURIZIO MAGRI (PEUGEOT 106 RALLYE) 11'23"90

 

 

 

 

Federico Ducoli ribalta il risultato delle prove, quando si trovava dietro a Vielmi e al veterano Tacchini. E' andata decisamente meglio in gara: vincitore del Gruppo RS.

 

 

 

GRUPPO E3 VSO - VETTURE SCADUTA OMOLOGAZIONE

 

1. ANDREA ROTA (LOTUS ELISE) 9'45"44

2. ROBERTO AMICI (RENAULT 5 GT TURBO) 10'05"87

3. ADRIANO PILOTTO (RENAULT CLIO WILLIAMS) 10'14"11

4. GIULIO PANTEGHINI (RENAULT CLIO WILLIAMS) 10'16"82

5. STEFAN KRANER (RENAULT CLIO WILLIAMS) 10'21"48

6. ADRIANO ANDREOLI (FORD ESCORT COSWORTH) 10'29"25

7. INNOCENTE CHIAPPINI (LOTUS ELISE) 10'33"37

8. MATTEO SABBADINI (PEUGEOT 106 RALLYE) 11'00"07

9. BORTOLO MENDENI (PEUGEOT 106) 11'02"43

10. GIOVANNI EVAN LAINI (PEUGEOT 106) 11'16"03

11. ANTONIO REGHENZANI (PEUGEOT 106) 11'24"45


 

 

 

Ultimi ruggiti per le vetture ormai uscite dal giro e relegate nel Gruppo riservato alle omologazioni scadute: Andrea Rota infligge un bel distacco alla Renault 5 GT Turbo di Roberto Amici.