42. TROFEO VALLECAMONICA - 20/21 OTTOBRE 2012

La primavera automobilistica di Volluz scalda l'autunno della Vallecamonica

 

Eccolo, il podio dell'edizione 2012: lo svizzero Joel Volluz vincitore con al secondo posto Mirko Zanardini e sul terzo gradino il sempreverde Giulio Regosa.

 

L'edizione 2012 della "Malegno-Ossimo-Borno" passerà agli annali come la più sofferta e incerta di tutta la sua lunga e imponente storia: ricollocata in calendario per metà settembre (l'ultima edizione disputata a fine estate fu nel 1987, ndr) quale "riserva" di Campionato Italiano Velocità Montagna, viene fortuitamente inserita proprio nel calendario nazionale a causa dell'improvviso annullamento della Coppa Carotti a Rieti (teatro lo scorso anno del tragico incidente che costò la vita al campione Georg Plasa). La gioia di sportivi e appassionati però dura poco: giusto il tempo di gioire per l'inatteso "passaggio di grado" e piomba come una pietra in testa la notizia che il "Trofeo Valcamonica" sarà rinviata a data da destinarsi a causa di nuove vicissitudini che investono l'ACI Brescia, da sempre organizzatore della gara camuna. La gara resta appesa a un filo, i problemi si susseguono fino ad apparire quasi irrisolvibili fino a fine agosto, quando giungono voci più o meno veritiere ma insistenti sulla sua definitiva cancellazione. Quando tutto sembra finito vengono concesse altre due possibilità, due date ultime disponibili per reinserire la competizione entro la fine di ottobre. Sembra ormai impossibile crederci, ma in extremis giunge il "Team 1000 Miglia" presieduto da Armando Esti, che raggiunge un accordo con l'ACI Brescia e si occupa della parte tecnica della gara che, con non pochi sacrifici, riesce finalmente a ritrovare respiro. La manifestazione viene accolta da due splendide giornate di sole, quasi estive, quasi a voler premiare gli sforzi e i sacrifici dell'Organizzazione (va riportato, a onor di cronaca, che fino a non molto tempo prima la corsa era stata collocata per il weekend del 27-28 ottobre: se così fosse stato, piloti e spettatori si sarebbero trovati di fronte a ben altro spettacolo, con pioggia al sabato e addirittura neve la domenica a farla da padrone!)

Quest'anno viene deciso di posizionare sul tracciato ben tre "chicanes" artificiali, in virtù delle sempre più restrittive misure in campo della sicurezza che prevedono di rallentare un poco le competizioni per ridurne la pericolosità. Una soluzione che ha fatto storcere un po' il naso sia agli sportivi che ad alcuni piloti (alcuni dei quali, proprio per questo motivo decidono di non prender parte alla corsa, considerata quasi al pari di una gara di slalom) ma che di fatto non stravolgono la natura del percorso.

A titolo comunque già assegnato - il vincitore assoluto del Civm è il toscano Simone Faggioli - quest'ultimo preferisce non gareggiare a Malegno, ma di essere comunque presente con il suo Team e di affidare una sua vettura al camuno Mirko Zanardini che proprio qui fa il suo debutto assoluto con l'Osella Pa-30 ed entra di fatto nella rosa dei favoriti. Tra i camuni c'è anche Luca Tosini che qui arricchirà la sua carriera con la sua prima esperienza al volante di un Prototipo Osella.

Tra gli altri grandi nomi spicca l'inossidabile ex campione europeo Giulio Regosa, che a 64 anni non vuole mancare e per l'occasione si veste di gran festa salendo anch'esso su un'Osella ma la versione Fa-30, la stessa che vinse la scorsa edizione con al volante Alex Caffi. Assente invece il campione Fausto Bormolini, che per problemi familiari deve dare improvviso forfait.

Al via anche Omar Magliona, che prova a insidiare l'ormai quasi certo secondo posto in campionato dell'assente Cristian Merli, con Franco Cinelli che si trova attualmente in settima piazza.

La sorpresa tra gli iscritti però viene da due piloti elvetici: i giovani Joel Volluz e Julien Ducommun, che già hanno mostrato grandi cose nelle cronoscalate precedenti e che promettono ottime prestazioni anche in questa "Malegno-Ossimo-Borno" che rappresentano per entrambi una novità.

Proprio Volluz è il più veloce nelle prove del sabato con un tempo però superiore ai 4 minuti, precedendo di solo mezzo secondo Zanardini e di un paio di secondi Franco Cinelli. Regosa sale veloce ma un po' incerto: lui non si trova del tutto a suo agio con la "Fa-30", abituato da sempre alla leva del cambio manuale, fatica un po' ad abituarsi alle "palette sul volante". I tempi però sono di tutto rispetto e dimostra di non aver affatto risentito della quasi totale inattività degli ultimi anni.

In gara la musica cambia: Regosa scende sotto i 4 minuti nella prima manche e si installa saldamente al secondo posto subito dietro a Volluz. Va fortissimo anche Zanardini che però accusa 1'37" dal battistrada, addebitando i tempi a qualche problema al cambio automatico. L'altro svizzero in gara, Ducommun, male interpreta le bandiere gialle esposte durante la sua salita e, anzichè rallentare, si ferma convinto di poter poi ripetere la sua scalata. Così non sarà, ma è comunque protagonista di una grandissima seconda manche, dimostrando di avere quasi certamente gettato via un'occasione d'oro per vincere.

La gara 2 appunto, rimescola nuovamente le carte, con una splendida salita di Zanardini che in 3'59"19 rifila quasi mezzo secondo a Volluz mentre Giulio Regosa peggiora invece il suo crono andando su un 4'03"30 che lo relega al terzo posto finale proprio alle spalle di Zanardini e di Volluz che, amministrando il vantaggio preso nella prima salita, riesce ad aggiudicarsi la gara diventando il primo pilota straniero a vincere il "Trofeo Vallecamonica", nonchè il più giovane (ha solo 21 anni).

Buona la prova di Tosini che si piazza settimo assoluto. Sorprendente come sempre Cesare Brusa che con la sua Audi stacca tempi migliori anche di alcune vetture prototipo vincendo il Gruppo E1.

Nel Gruppo RS va segnalata la vittoria dell'eterno bergamasco Mario Tacchini, che con la stessa passione di 40 anni fa continua a solcare i tracciati di mezza Italia.

Michele Buiatti su Mitsubishi Lancer si aggiudica il Gruppo N, mentre il Gruppo A è vinto da Ilario Bondioni su Renault New Clio.

Nel Gruppo GT vittoria di Antonio Forato, questa volta alla guida di una Ferrari (due settimane prima in uno spettacolare incidente in Sardegna ha distrutto la sua Lamborghini Gallardo).

Non molto fortunati alcuni piloti "storici" locali, come Lino Mendeni autore di un "ruote all'aria" al tornante dei Due Ponti durante le prove del sabato.

La competizione delle Auto Storiche viene vinta da una vecchia conoscenza: Mario Faggioli, padre dell'8 volte campione italiano Simone. Nella stessa categoria un evento storico, con tre generazioni di piloti nella stessa famiglia: gli ormai leggendari Bormolini di Livigno sono rappresentati in gara da Luigi (il nonno), Mauro (il figlio) e Andrea (il nipote). In salita forse solo la famiglia cosentina degli Scola (Domenico, Carlo, Emilio e Domenico Jr.) condivide questo primato di longevità sportiva.

 

 

Le foto di questo servizio sono di Salvatore Salvetti

 

 

 

 

Uno splendido passaggio di Joel Volluz al tornante dei "Due Ponti"

 

CLASSIFICA ASSOLUTA

1. JOEL VOLLUZ (OSELLA FA-30) 7'57"95 Kmh

2. MIRKO ZANARDINI (OSELLA PA-30) 7'58"95

3. GIULIO REGOSA (OSELLA FA-30) 8'02"26

4. OMAR MAGLIONA (OSELLA PA-21/S) 8'04"67

5. FRANCO CINELLI (LOLA ZYTEK 99/50) 8'06"94

6. TIZIANO RIVA (REYNARD 92D) 8'10"81

7. LUCA TOSINI (OSELLA PA-21/S) 8'37"38

8. FEDERICO LIBER (FORMULA GLORIA) 8'38"08

9. FRANCO BERTO' (TATUUS RENAULT) 8'55"44

10. CESARE BRUSA (AUDI A4 STW) 9'01"35

 

 

Miglior tempo assoluto di manche: JULIEN DUCOMMUN (REYNARD 95D) 3'56"67 (Gara 2)

 

 

La Reynard di Ducommun (già utilizzata in passato da Volluz) vola verso il miglior tempo assoluto di manche. Poca fortuna nella prima salita, altrimenti la gara avrebbe potuto avere esiti differenti...

 


CLASSIFICHE UFFICIALI CSAI:

 

GRUPPO RS

1. MARIO TACCHINI (OPEL CORSA) 10'41"80

2. ALESSANDRO LEIDI (HONDA CIVIC TYPE R.) 10'46"46

3. LUIGI MALIZIA (HONDA CIVIC TYPE R.) 10'51"39

4. GIAN MARIA MAFFEZZONI (RENAULT CLIO SPORT) 12'31"69

5. MARCO ZAVATTIERI (HYUNDAI COUPE') 12'39"33

 

 

   

 

A sinistra: l'inossidabile Mario Tacchini, presenza fissa delle salite da oltre 40 anni, vince brillantemente il Gruppo RS. A destra: il secondo classificato di categoria, Alessandro Leidi

 

GRUPPO E3 - SCADUTA OMOLOGAZIONE

1. GIOVANNI VIELMI (RENAULT CLIO WILLIAMS) 10'01"62

2. A. PILOTTO (RENAULT CLIO WILLIAMS) 10'38"46

3. GIORGIO MENDENI (PEUGEOT 106) 10'38"95

4. ALDO RAGGI (OPEL ASTRA GSI) 10'41"45

5. MASSIMO VEDOVELLO (PEUGEOT 205 RALLYE) 11'01"49

6. ALFREDO CALI' (PEUGEOT 205 RALLYE) 11'21"93

7. ANTONIO REGHENZANI (PEUGEOT 106) 11'49"29

8. "DARIOESOPO" (ALFA ROMEO 33) 12'39"98

 

GRUPPO N - CLASSE 1600

1. GIOVANNI REGIS (PEUGEOT 106 RALLYE) 10'06"14

2. EUGENIO MOLINARO (PEUGEOT 106 S16) 10'18"00

3. EMANUELE SPOSETTI (CITROEN SAXO VTS) 10'35"41

4. VITTORIO BOMMARTINI (HONDA CIVIC) 10'38"05

5. ADRIANO ANDREOLI (PEUGEOT 106 S16) 11'17"51

 

 

 

GRUPPO N - CLASSE 2000

1. ORONZO MONTANARO (HONDA CIVIC TYPE R) 9'49"57

2. ALESSIO ARMENI (HONDA CIVIC TYPE R) 9'59"15

3. IVAN ORSIGNOLA (HONDA CIVIC) 10'27"72

4. MARCELLO MACALLI (RENAULT CLIO RS LIGHT) 10'32"06

5. IVANA ARMENI (RENAULT CLIO RS) 10'58"78

6. ROBERTA TANGHETTI (HONDA CIVIC TYPE R) 11'06"24

7. FABIO ZENDRA (RENAULT CLIO RS) 11'09"55

 

 

   

 

Due "Ladies" da corsa a confronto: le figlie d'arte Ivana Armeni (a sinistra) e Roberta Tanghetti che difendono con onore la tradizione corsaiola al femminile.

GRUPPO N - CLASSE OLTRE 3000

1. MICHELE BUIATTI (MITSUBISHI LANCER) 9'21"43

2. ROBERTO TOTTOLI (MITSUBISHI LANCER EVO IX) 9'53"87

3. LINO VARDANEGA (MITSUBISHI LANCER EVO X) 10'04"41

 

 

 

 

Michele Buiatti vincitore della Classe N+3000

 

GRUPPO A - CLASSE 1600

1. CLAUDIO FATTORELLI (HONDA CIVIC EK4) 9'44"07

2. OSCAR RAFFETTI (RENAULT TWINGO) 10'15"96

3. GIANANTONIO FRANZONI (CITROEN SAXO VTS) 10'17"05

4. GIULIO PANTEGHINI (CITROEN C2) 10'21"93

5. FLAVIO REBOLDI (PEUGEOT 106 S16) 10'30"61

6. MAURO ALBERTI (SUZUKI SWIFT) 10'32"66

7. ROBERTO REINO (SUZUKI SWIFT) 10'40"84

 

 

 

 

Oscar Raffetti gioca in casa e conquista un buon secondo posto di Classe A1600

 

GRUPPO A - CLASSE 2000

1. ILARIO BONDIONI (RENAULT NEW CLIO) 9'41"19

2. PAOLO RICHIEDEI (RENAULT NEW CLIO) 9'43"80

3. PAOLO PARLATO (HONDA CIVIC TYPE R) 9'55"30

4. GIUSEPPE ZENDRA (RENAULT CLIO R3) 10'11"19

5. MASSIMO MIGLIORATI (RENAULT NEW CLIO) 10'19"16

 

 

 

La Renault New Clio con alla guida il camuno Ilario Bondioni, primo di Classe A-2000

 

GRUPPO E1 ITA - CLASSE 1400

1. A. ODDO (PEUGEOT 106 RALLYE) 10'07"14

2. ANGELO FRANZONI (PEUGEOT 106 RALLYE) 10'29"27

3. RAFFAELE TERLIZZI (PEUGEOT 106 RALLYE) 10'31"45

 

GRUPPO E1 ITA - CLASSE 1600

1. ANDREA LOMBARDI (HONDA CIVIC VTEC) 9'58"64

2. "ZIO FESTER" (HONDA CIVIC VTEC) 10'38"65

3. DOMENICO TINELLA (PEUGEOT 106 RALLYE) 11'38"52

 

GRUPPO E1 ITA - CLASSE 2000

1. CESARE BRUSA (AUDI A4 STW) 9'01"35

2. ARMIN HAFNER (ALFA ROMEO 147) 9'31"70

3. LUIGI CIOFFI (RENAULT TATUUS) 9'33"21

4. D. AMATO (OPEL ASTRA KIT) 9'37"88

5. FERDINANDO CIMARELLI (ALFA ROMEO 156 ST) 9'40"12

6. MANUEL MOROCUTTI (RENAULT NEW CLIO) 9'52"47

7. R. LISSIGNOLI (RENAULT CLIO KIT) 9'52"93

8. MASSIMO ORTODOSSI (RENAULT CLIO CUP) 9'57"00

9. FEDERICO DUCOLI (RENAULT CLIO) 10'21"38

 

 

 

 

Il sorprendente Cesare Brusa che con l'Audi A4 si è messo alle spalle i due "mostri" Lancia Delta di Giuliani e Ferrari

 

GRUPPO E1 ITA - CLASSE 3000

1. SEBASTIANO FRIJO (RENAULT CLIO V6) 9'57"66

2. CARLINO ORSIGNOLA (ALFA ROMEO 155) 10'47"62

 

 

Carlino Orsignola con l'unica Alfa Romeo 155 presente alla "Malegno-Borno"

 

GRUPPO E1 ITA - CLASSE OLTRE 3000

1. FULVIO GIULIANI (LANCIA DELTA) 9'09"68

2. ANGELO FERRARI (LANCIA DELTA S4) 9'13"26

3. E. BETTERA (SEAT LEON) 9'35"63

4. AMEDEO PANCOTTI (BMW M5) 9'50"56

5. ABRAMO ANTONICELLI (BMW M3 GT2) 10'09"26

6. LUCA SCARPELLINI (SEAT LEON) 10'58"36

 

 

  

 

La Lancia Delta di Fulvio Giuliani (a sinistra) ha la meglio sull'altrettanto mostruosa Delta S4 di Angelo Ferrari: quasi 4" il distacco tra i due!

 

GRUPPO GT CUP - CLASSE OLTRE 3000

1. ANTONIO FORATO (FERRARI 430) 9'14"58

2. ROSARIO PARRINO (PORSCHE 997 GT3) 9'20"34

3. SERGIO SANTUCCIONE (PORSCHE 996) 9'22"54

4. FABIO FAUSTINELLI (LOTUS EXIGE GT CUP) 9'26"12

 

 

 

Antonio Forato dopo l'infelice esperienza alla cronoscalata Iglesias-Sant'Angelo in cui ha distrutto la sua Lamborghini Gallardo, torna prontamente alla carica con la Ferrari 430 e difende la leadership del Campionato Italiano GT, vincendolo.

 

GRUPPO CN - CLASSE 2000

1. OMAR MAGLIONA (OSELLA PA-21/S) 8'04"67

2. LUCA TOSINI (OSELLA PA-21/S) 8'37"38

3. STEFANO FALCETTA (NORMA M20) 9'21"26

 

 

 

 

La variopinta e ammirata Osella di Omar Magliona, quarto assoluto e a destra, il debutto di Luca Tosini su un prototipo Osella Pa21-S con un ottimo secondo posto di Classe CN-2000

 

GRUPPO E2 B - CLASSE 1300

1. PAOLO VENTURI (ELIA AURIO ST009) 9'31"17

 

 

 

 

Franco Perini lascia alle spalle la sua Alfa Romeo 155 color arancione e affronta i tornanti su prototipo Radical

GRUPPO E2 B - CLASSE 2500

1. GIUSEPPE PRESTI (LUCCHINI BMW) 9'35"55

 

 

 

GRUPPO E2 B - CLASSE 3000

1. MIRKO ZANARDINI (OSELLA PA-30) 7'58"95

 

 

 

Anche per Zanardini un esordio positivo su una vettura Sport, con il secondo posto assoluto e un pizzico di sfortuna che forse gli ha tolto alcune chances di portarsi a casa la vittoria.

GRUPPO E2 M - CLASSE 1000

1. STEFANO CRESPI (FORMULA GLORIA) 9'25"73

 

 

 

GRUPPO E2 M - CLASSE 1600

1. FEDERICO LIBER (FORMULA GLORIA) 8'38"08

2. FRANCO BERTO' (FORMULA RENAULT TATUUS) 8'55"44

 

 

 

GRUPPO E2 M - CLASSE 2000

1.G. PEDROTTI (FORMULA RENAULT T2000) 9'10"37

 

 

 

GRUPPO E2 M - CLASSE 3000

1. JOEL VOLLUZ (OSELLA FA-30) 7'57"95

2. GIULIO REGOSA (OSELLA FA-30) 8'02"26

3. FRANCO CINELLI (LOLA ZYTEK 99/50) 8'06"94

4. TIZIANO RIVA (REYNARD 92D) 8'10"81

ERMINIO BONETTI (LOLA 96/50) 9'23"05

 

 

   

 

Un altro passaggio di Joel Volluz e a destra, l'intramontabile Giulio Regosa poco dopo la partenza: alla fine conquisterà l'ennesimo podio che lo pone primatista assoluto a Borno.

CATEGORIA AUTOSTORICHE - CLASSIFICA ASSOLUTA

1. MARIO FAGGIOLI (OSELLA PA-5) 9'23"62

2. LUIGI BORMOLINI (OSELLA PA-9) 9'35"78

3. MAURIZIO SBRILLI (CHEVRON B-23) 9'49"16

4. TIZIANO ROMANO (BOGANI SN) 9'49"62

5. MARCO SUPERTI (PORSCHE 911) 9'55"77

6. MAURO BORMOLINI (PORSCHE 911 TURBO) 10'29"22

7. BRUNELLO CHIAPPINI (FIAT X1/9) 10'29"40

8. ROBERTO STRAZZERI (PORSCHE 911 SC) 10'33"44

9. I. MOTTI (PORSCHE CARRERA RS) 10'34"52

10. CLAUDIO TOTTOLI (PORSCHE 911 SC) 10'36"97

 

 

 

Il figlio Simone non era al via, ma ci ha pensato Mario Faggioli a conquistarsi un primo posto assoluto, ma nel suo caso si tratta della gara riservata alle Auto Storiche. Eccolo con l'Osella Pa-5

 

 

 

 

A sinistra: Tiziano Romano, questa volta non solo in veste di pilota ma anche dando il suo contributo come organizzatore. Nelle Auto Storiche un buon 4. posto per lui con la sua vecchia ma fedele Bogani SN. A destra: la "zuccata" di Enrico Zucchetti contro il guardrail... una bella botta per la sua bella NSU...

 

 

Claudio Tottoli, dopo anni di esperienza con la fedele Bmw 2002 Tii, quest'anno si cimenta con una Porsche 911 SC.