I RECORDMEN DEL "TROFEO VALLECAMONICA"

Sono centinaia i piloti che in quasi cinquanta edizioni hanno impugnato il volante di una vettura da gara: chi anche solo per lo "sfizio" di almeno una presenza e chi, invece, ha percorso un lungo tratto della propria vita tra i tornanti della "Malegno-Ossimo-Borno". Tra questi ultimi è doveroso citare il camuno Gian Antonio Franzoni che, documentazione iconografica alla mano, risulta il pilota con il maggior numero di adesioni alla corsa di casa: con l'iscrizione di questo 2018 raggiungerà quota 34 presenze (conteggiando anche l'edizione numero 47 nella quale, pur se annullata, compare nell'elenco ufficiale degli iscritti). Tra i piloti a cui Franzoni ha conteso il primato, citiamo il due volte campione europeo Giulio Regosa (fermo ormai a 30 presenze), Luciano Dal Ben (per lui 27 partecipazioni) e l'indimenticato Paolo Carlo Brambilla (che nel 2008, ultimo suo anno di attività, raggiunse oltre agli 80 anni le 26 presenze). Tra quelli ancora in attività, a breve distanza troviamo Bortolo Mendeni e Roberto Tottoli, presenti con assiduità sin dalle edizioni degli anni '80. In questa particolare graduatoria non citiamo quei nomi che già erano al via sin dai primi anni '70, ma che con meno continuità di presenza hanno saltato ciclicamente qualche edizione.



Gian Antonio Franzoni durante l'edizione 1984 (Actualfoto)


LA "MALEGNO-BORNO" ... CHE NON FU

Come molti di voi sapete, nei suoi oltre 50 anni di storia la gara ha subìto più occasioni di interruzione. Una clamorosa fu quella del 2006, con la cronoscalata cancellata -ancora per gli strascichi degli eventi accaduti l'anno precedente- e rinviata a d.d.d. quando la macchina organizzativa era già in dirittura d'arrivo, tant'è vero che già era stata predisposta la locandina ufficiale che dopo tanto tempo siamo riusciti a ritrovare e che pubblichiamo quale interessante elemento di "curiosità".



 

IL "GENTLEMAN DRIVER" LUCIANO DAL BEN DAGLI ALBORI DELLA CORSA AD OGGI

All'edizione numero 45 della "Malegno-Ossimo-Borno" (2015) abbiamo avuto anche un'illustre "comeback". Dopo ben dieci anni di assenza è tornato su questi tornanti il bresciano Luciano Dal Ben che, festeggiando ben 50 anni dalla sua prima partecipazione alla gara camuna (debuttò infatti con una Fiat Ghia 1500 nell'edizione 1965), per l'occasione si è schierato al via con una Ferrari 458 della scuderia Mirabella Mille Miglia. La sua è stata la ventottesima partecipazione. Da tutto lo staff di Malegnoborno.it e da tutti gli appassionati di automobilismo i più sinceri auguri per il suo mezzo secolo in salita!



MODELLISMO CHE PASSIONE 2: IL RITORNO

In questa sezione trovano spazio le curiosità proposte anche dai frequentatori di questo sito: l'amico Carlo Cirelli, già vicepresidente della Scuderia Bresciarally (di cui il compianto Mauro Nesti ha fatto parte per alcune stagioni) appassionato di modellismo, ci invia alcune immagini di un'altro prezioso "tesoro": si tratta della "ABARTH 2000" di "Pam" portata in gara all'edizione 1970 della Malegno-Ossimo-Borno in cui si piazzò quarto assoluto. Da rilevare la presenza dello scotch marcato "Brescia Corse" utilizzato sul fanale anteriore per rimediare alla bell'e meglio a un danno subìto in conseguenza a una toccata in prova.


   

UN PO' DI GLORIA ANCHE DIETRO LE QUINTE!

Luca Del Vitto, da anni speaker ufficiale della manifestazione, non disdegna di cimentarsi anche come fotografo, omaggiando due "pilastri" della Malegno-Ossimo-Borno che pur lavorando dietro le quinte sono due figure importanti e storiche dell'automobilismo. A sinistra: Gianni Lumini, uno dei fondatori del "Trofeo Vallecamonica", in servizio all'ACI Brescia da 50 anni. A destra: Gino Zaia di R.B.S. (Radio Brixia Service), dal 1971 cura gli impianti voce della Malegno-Borno e di altre gare bresciane.




   

BORMOLINI GENERATION III

Nelle corse automobilistiche U.S.A. ha militato per anni la famiglia degli Andretti, generata dal "nonno" Mario già campione del mondo di Formula 1 nel 1978. Alla Malegno-Ossimo-Borno 2012 abbiamo avuto al via ben tre generazioni della pluripremiata ditta Bormolini di Livigno: nonno Luigi col figlio Mauro e il nipote Andrea. Mancava solamente Fausto, assente all'ultimo momento per degli impegni familiari, ma la cosa ha assunto il sapore dell'evento irripetibile: Luigi Bormolini ci ha lasciati infatti solo qualche mese dopo questa indimenticabile esperienza, a 75 anni.

Hanno corso tutti e tre nella categoria delle Auto Storiche. Ecco la famiglia Bormolini quasi al completo: a sinistra, nonno Luigi che con il tempo di 9'35"78 è giunto secondo assoluto. Al centro il figlio Mauro, piazzato sesto con la sua Porsche 911 Turbo. A destra il nipote Andrea su Porsche 914.


MODELLISMO, CHE PASSIONE!

L'amico Carlo Cirelli è stato il primo a inviarci alcune foto storiche delle Malegno-Borno anni '70 da pubblicare su questo sito. Questi sono solo alcuni dei modellini in scala dalla sua collezione, che riproducono fedelmente le stesse vetture che hanno solcato i tornanti del Trofeo Vallecamonica. Oltre a ringraziarlo veramente di cuore, gli facciamo i più sinceri COMPLIMENTI per l'appassionato - e riuscito! - lavoro.

  

Sopra a sinistra: la Porsche 904 di "Noris" vincitore assoluto 1964. A destra: la Ferrari Dino di "Pam" vincitore assoluto 1966. Sotto, a sinistra: L'Abarth 1000 Sp di Luciano Rassega del 1967; a destra: la Porsche 910 di "Noris" vincitore assoluto 1970.

  

  

Alcuni modellini dalla Malegno-Borno 1971: sopra a sinistra, l'Abarth 3000 di Johannes Ortner. A destra: La Ferrari 512M di "Pam" vincitore assoluto. Sotto: la Porsche 908 portata in gara da "Noris".


 

ALBERTO MONTINI: UN RALLISTA PRESTATO AI PROTOTIPI



Alberto Montini è stato negli anni '80/90 un grande protagonista nei Rally del Nord Italia, vincendo spesso alla guida di una Porsche in coppia col navigatore Rovelli. Dimostrando di essere un pilota "polivalente", si è comunque cimentato non di rado nelle Cronoscalate. E' però piuttosto inconsueto vederlo al volante di un prototipo; accade alla Malegno-Borno 1985. Montini "assaggia" l'Osella e coglie un più che onorevole 9° posto Assoluto. In questa categoria gareggia anche in altre Cronoscalate nello stesso anno, per poi tornare ai Rally e alla sua amata Porsche.



 

LA' DOVE SI PREMIAVANO I CAMPIONI

 


Ecco ciò che resta del glorioso cinema "Pineta", situato a Borno e ben visibile sulla destra percorrendo la strada che porta verso il centro. La sala del Cinema Pineta fu sin dalle prime edizioni della "Malegno-Borno" (e per diversi anni) il luogo storico ove - davanti ad una platea sempre affollatissima - si svolgeva la cerimonia delle premiazioni. Da qui son passati tutti i migliori "big" della Montagna, da "Noris" a Lualdi, Sigala, "Pam", Casoni e tantissimi altri. Il cinema è caduto in disuso, abbandonato ormai da molti anni ed in discreto silenzio soffre - impotente - i danni del tempo (foto by Drawo69)

 

 

 

LA MALEGNO-OSSIMO MOTOCICLISTICA

 

Merita di essere ricordata anche una versione "motociclistica" di una "Malegno-Ossimo", disputatasi in un paio di edizioni, nel 1996 e 1997. Svariate le categorie ammesse, dagli "scooter" alle moto d'epoca, fino ai "kart", alle moto da trial e perfino i Sidecar. Buona ma non eccezionale l'affluenza del pubblico, la competizione si svolgeva in un'unica giornata (prove comprese). La gara, nell'ultima edizione, si era protratta fino al tardo pomeriggio a causa delle continue interruzioni dovute agli svariati incidenti occorsi ad alcuni dei piloti partecipanti.

 

  


Nelle due foto sopra, alcuni concorrenti della categoria "Sidecar" nella "Malegno-Ossimo" motociclistica del 1997 (Drawo69)