CINQUANT'ANNI DI STORIA (1964 - 2014)

di Roberto Salvetti

 

Non ci inganni il fatto che nel 2014 la "Malegno-Ossimo-Borno" giunge alla sua quarantaquattresima edizione. Qualcuno ha già a suo tempo storto il naso chiedendoci perchè, già un anno fa ci davamo appuntamento per il "cinquantenario" della classica cronoscalata camuna, quando in realtà eravamo arrivati ad archiviare l'edizione numero quarantatre.

Per chi ancora non ne fosse al corrente, non ci stanchiamo di ricordare (come avrete modo di constatare visitando la "cronostoria" delle classifiche e l'Albo d'Oro) i sette anni complessivi - e non consecutivi - in cui la nostra corsa non è andata in scena, ossia: dal 1977 al 1981 compresi, nel 2006 e nel 2009. Malgrado ciò, la "Malegno-Ossimo-Borno" già conosciuta come "Trofeo Vallecamonica" (e, una volta per tutte, da non confondere con un'altrettanto prestigiosa competizione - ma di altra specialità automobilistica - che fu il "Rally Valcamonica") è giunta all'anniversario dei cinquant'anni da quando fu disputata la prima edizione, nell'agosto di quel lontano 1964.

Tante cose sono cambiate in tutti questi anni di cronoscalate: i gusti del pubblico, l'evoluzione tecnica delle vetture, la maggior sicurezza dei tracciati, forse anche una maggiore selettività degli stessi e che - complice anche un periodo di crisi economica - ha di fatto decimato il numero delle competizioni presenti sui territori nazionali. Malgrado questo, la Malegno-Ossimo-Borno è sopravvissuta a ogni tipo di difficoltà, mai passata di moda nonostante talvolta anche gli alti e bassi di affluenza del pubblico, comunque sempre numeroso e pronto ad accorrere anche nei repentini cambi di data in calendario, soprattutto delle ultime edizioni. Tutto questo a ulteriore conferma che la nostra cronoscalata, per ora unica forse rimasta in tutta la Lombardia, mantiene saldo il suo posto d'onore a fianco di poche altre gare in salita che possano vantare una storia così lunga per durata, continuità e prestigio.

I meriti vanno senz'altro attribuiti a quanti uniscono le proprie forze, indubbiamente anche economiche, per far sì che la corsa mantenga la sua tradizione in attesa che si possa nuovamente fregiare di una validità a livello europeo. Non che l'assenza di una validità continentale ne sminuisse il valore agonistico e storico, è chiaro; ma si tratterebbe della cosiddetta "ciliegina sulla torta" che richiamerebbe in terra bresciana e in particolare in Vallecamonica quel grande pubblico - anche dall'estero - che non vediamo da qualche tempo.

Il "peso" di questi cinquant'anni è qui tutto da vedere anche tra le pagine di questo sito, nato per gioco nel 2007 e cresciuto pian piano (grazie anche ai numerosi contributi iconografici di amici, sportivi, appassionati e in molti casi anche piloti stessi) fino a oggi, quasi impossibilitato a contenere tutto un archivio di dieci lustri di gare, fatto da migliaia di fotografie, vecchi articoli di giornale, testimonianze, classifiche, biografie sportive e quant'altro: ci vorrebbero altri dieci siti come questo per poter ripercorrere la storia di questa cronoscalata nella sua completezza. Va infine reso merito anche ad Adriano Baffelli, che a metà di questa lunga avventura ci regalò un primo bellissimo racconto della "Malegno-Ossimo-Borno", fermatosi per ovvi motivi ai primi 25 anni e quindi con ancora molte altre storie che sarebbero venute di lì a oggi da raccontare.

 

 

Un'immagine tratta da una cartolina d'epoca riprende fedelmente lo spirito e l'atmosfera rimasti immutati anche dopo 50 anni.